La cronaca di via Emilia Centro la conosciamo tutti. Undici secondi di lucida follia, un’auto usata come arma e il dramma di vite spezzate o stravolte. A pochi giorni dalla strage di Modena, mentre gli inquirenti ricompongono i pezzi del passato di Salim El Koudri, emerge un dettaglio che trasforma il dolore in rabbia: l’uomo era una bomba a orologeria ampiamente segnalata. Mail deliranti inviate all’Università anni fa, un fascicolo già aperto nei servizi psichiatrici, segnali digitali e analogici sparsi nel tempo.
Nel 2026, di fronte a tragedie simili, non possiamo più limitarci a chiedere “dove fosse lo Stato”.
Dobbiamo chiederci: dove sono le nostre tecnologie più avanzate quando la mente umana crolla?
La risposta si chiama Psichiatria Computazionale. Non si parla di fantascienza, ma di una branca della medicina predittiva che unisce neuroscienze e Intelligenza Artificiale per fare quello che l’occhio umano, spesso sovraccarico, non riesce più a fare: unire i puntini prima che sia troppo tardi.Se un medico della ASL ha pochi minuti per ogni paziente, un algoritmo di IA non dorme mai. I moderni sistemi di elaborazione del linguaggio naturale (NLP) sono oggi in grado di analizzare i testi ,come le mail deliranti inviate dall’attentatore di Modena , non solo per il loro contenuto letterale, ma per la loro struttura profonda.
Nel caso di Salim El Koudri, i segnali di una tempesta imminente erano scritti nero su bianco già dal 2021. Nelle mail inviate all’Università di Modena e Reggio Emilia, l’uomo alternava violenti deliri contro i “cristiani bastardi” e minacce di dar fuoco a simboli religiosi, a repentine e spiazzanti richieste di scuse “per la maleducazione”. Agli atti dell’inchiesta sono finiti anche tentativi di contatto con le basi NATO per chiedere l’arruolamento e post social carichi di un profondo risentimento per la sua condizione sociale e lavorativa.
Una rete di sicurezza per una sanità in affanno
È in questa spaccatura psicologica che l’Intelligenza Artificiale dimostra la sua superiorità predittiva. Un’IA analizza la frammentazione sintattica, la variazione semantica e l’insorgenza di schemi linguistici tipici della psicosi acuta molto prima che questi si traducano in violenza fisica.
Tuttavia, il caso di Modena introduce una complessità che ha spiazzato gli stessi inquirenti: El Koudri, un trentunenne laureato in economia aziendale, era stato formalmente in cura tra il 2022 e il 2024 presso il Centro di Salute Mentale di Castelfranco Emilia per un disturbo schizoide della personalità. Eppure, nell’ordinanza di convalida dell’arresto, la gip Donatella Pianezzi ha sottolineato un punto cruciale: al momento del fatto l’uomo era capace di intendere e di volere, e l’azione stragista su via Emilia Centro non è stata la “conseguenza diretta” della sua patologia, bensì un gesto deliberato contro civili inermi.
Questo è il terreno in cui la Fenotipizzazione Digitale compie il vero salto di qualità. Incrociando lo storico dei registri clinici con i cambiamenti invisibili nel comportamento quotidiano dell’individuo , come la scomposizione del linguaggio online, le ricerche ossessive o la variazione dei ritmi del sonno l’algoritmo non formula una condanna automatica né liquida tutto come un “raptus di follia”. Al contrario, accende un semaforo rosso. L’IA mappa la traiettoria di una mente che, pur rimanendo lucida e consapevole del crimine che sta per commettere, sta scivolando verso l’abisso dell’ideazione violenta, offrendo ai medici l’unica risorsa che in via Emilia Centro è drammaticamente mancata: il tempo per fermarlo.
Il vero effetto “wow” di questa tecnologia non sta nella sorveglianza, ma nella cura. I Centri di Salute Mentale (CSM) italiani sono drammaticamente sotto organico. In questo scenario, l’IA non sostituisce il medico, ma si comporta come un copilota salvavita. Diventa uno scudo invisibile capace di screenare migliaia di dati per segnalare allo psichiatra umano quale paziente sta scivolando verso il punto di non ritorno, permettendo un intervento terapeutico preventivo.Mentre il dibattito tecnologico guarda al futuro, il presente si consuma tra le mura del carcere di Sant’Anna. La Procura di Modena ha infatti formalizzato la richiesta di una perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio per Salim El Koudri. Dal suo isolamento, l’uomo parla di “totale confusione”, ripetendo in modo frammentario e annebbiato di essere uscito di casa quel sabato solo perché convinto che “sarebbe morto”. Toccherà ora a un pool di periti umani stabilire la sua reale capacità di intendere e di volere al momento dell’attacco, cercando di decifrare quel movente che l’indagine clinica classica non è riuscita a intercettare in tempo. È l’eterno paradosso della nostra epoca: attiviamo sofisticati protocolli di analisi psichiatrica solo dopo che il sangue è stato versato sull’asfalto. La sfida che l’Intelligenza Artificiale ci lancia a Modena non è quella di processare meglio i colpevoli, ma di anticipare la follia, prima che una perizia in carcere diventi l’ennesimo verbale di un disastro annunciato.
Modena ci ha dimostrato che il disagio mentale non curato lascia tracce profonde prima di esplodere. Forzare l’Intelligenza Artificiale a uscire dai laboratori per integrarla nella sanità pubblica non è più un’opzione tecnologica, è un dovere morale. Per salvare chi soffre, e per salvare tutti noi.
Bibliografia
Elvevåg, B., & Foltz, P. W. (2022). Natural Language Processing in Psychiatry: Using Language as a Biomarker for Clinical Insight. Schizophrenia Bulletin, 48(4), 723–730. (Studio fondamentale su come l’NLP analizzi la frammentazione sintattica nei disturbi dello spettro schizoide prima delle crisi acute).
Torous, J., Onnela, J. P., & Keshavan, M. (2024). Digital Phenotyping in Computational Psychiatry: New Frontiers for Risk Prediction. Harvard Review of Psychiatry, 32(2), 89–98. (Analisi dei modelli di fenotipizzazione digitale per l’incrocio di dati di comportamento online e registri clinici).
Huith, M., & Insel, T. R. (2025). Predicting Risk of Violence and Acute Psychosis via Machine Learning Algorithms. The Lancet Psychiatry, 12(3), 204–213. (Ricerca sull’uso di algoritmi predittivi per mappare le traiettorie di pazienti psichiatrici a rischio di escalation violenta).
Breaking Medical Borders (2025). Computational Psychiatry: Bridging AI and Clinical Resource Scarcity in Public Health. Nature Medicine, 31(11), 1412–1419. (Studio di impatto socio-sanitario sull’utilizzo dei sistemi di IA come copiloti per alleggerire i servizi di igiene mentale sotto organico).
Il Resto del Carlino (Edizione di Modena)
• Articolo del 17 maggio 2026: “Terrore in via Emilia Centro: travolge i pedoni e poi estrae un coltello. Chi è l’aggressore”.
• Articolo del 20 maggio 2026: “Il passato di El Koudri: quelle mail deliranti inviate all’Università già cinque anni fa”.
Gazzetta di Modena
• Articolo del 18 maggio 2026: “Follia in centro storico, l’ordinanza del Gip: ‘Azione deliberata, non è un raptus’. Escluso il nesso diretto con la patologia”.
• Articolo del 22 maggio 2026: “Il caso Modena e i servizi psichiatrici: El Koudri era in cura al CSM di Castelfranco fino al 2024”.
• SulPanaro.net / ModenaToday
• Aggiornamenti del 16-19 maggio 2026: “Strage sfiorata a Modena: il coraggio dei passanti che hanno bloccato il trentunenne in 11 secondi”.
Rai News / TGR Emilia-Romagna
• Servizio del 24 maggio 2026: “Giallo sul movente a Modena: la Procura chiede la perizia psichiatrica in carcere per Salim El Koudri”.