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L’Iran e il suo petrolio

L’Iran attualmente è in conflitto con gli USA, in questo articolo non ci soffermeremo sulle cause della guerra e su chi abbia ragione, ma spiegheremo perché è un paese così importante internazionalmente.

L’ Iran è tra i primi paesi al mondo per riserve energetiche, si colloca al secondo posto globale per le riserve di gas naturale (dopo la Russia) e al terzo posto per quelle di petrolio (dopo Venezuela e Arabia Saudita).

L’Iran divide lo stretto di Hormuz con l’ Oman, Il braccio di mare lungo circa 60 km e largo 30 che separa l’Iran, a nord la costa settentrionale appartiene all’ Iran e la penisola meridionale di Musandam all’ Oman.
In questo blocco, transita 1/5 del petrolio mondiale e gas naturale liquefatto, 80% di esso delle esportazioni va in Asia ma anche l’ Europa importa dal Golfo il petrolio e GNL.

Il blocco del traffico marittimo nello stretto da parte dell’ Iran, ha causato un impennata del prezzo del petrolio e del gas a livello interzonale.

Già così capiamo che se un paese così importante viene attaccato, il resto del mondo ne verrà influenzato.

l’Iran ha subito severe sanzioni dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2006 dopo che si rifiutò di interrompere il suo programma di arricchimento dell’uranio. Sono state un duro colpo per l’ economia Iraniana, perché avendo pochi fornitori è costretta a vendere a basso costo del petrolio e del gas, e la Cina sfrutta tale crisi acquisendo da esso il 90% del suo greggio.

La Russia è un alleato strategico e militare, perché prima di tutto con l’ Iran può limitare l’ influenza Occidentale in Medio Oriente, questo perché l’ Iran è nemico di Israele e USA.
Secondo può vendere il proprio petrolio, poiché aumenta la domanda da parte degli Stati e diminuisce l’ offerta delle risorse energetiche. Poiché essa ha subito sanzioni per via della guerra in Ucraina, e una crisi petrolifere porterebbe alcuni Stati a comprare da loro.


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