Incontro con l'Ambasciatore d'Afghanistan Khaled Ahmad Zekriya

Oggi, 24 giugno 2024, alcuni membri di Giovani Universitari in Parlamento sono stati accolti dall’Ambasciatore Khaled Ahmad Zekriya, in carica presso l’Ambasciata d’Afghanistan presso l’Italia dal 2021. L’Ambasciatore si è presentato come una figura cosmopolita, dimostrando una particolare sensibilità nei confronti dei diritti delle donne e una spiccata apertura al dialogo e alla collaborazione con le nuove generazioni.

Proprio per questo, gli studenti presenti hanno avuto l’opportunità non solo di ascoltarlo, ma anche di presentarsi e porre varie domande.

Durante l’incontro sono stati dunque discussi diversi argomenti, spaziando dalla storia personale dell’Ambasciatore all’attuale situazione in Medio Oriente. Particolare attenzione è stata dedicata alla realtà afghana e ai vari attori e influenze presenti sul territorio.

L’Ambasciatore ha raccontato di aver trascorso gran parte della sua vita all’estero, sia a causa della carriera del padre, anch’egli Ambasciatore dell’Afghanistan, sia per i suoi studi presso l’Università della California a San Diego (UCSD), dove ha conseguito due lauree in Sociologia e Storia, e un Master in Scienze Politiche. La sua carriera diplomatica al servizio del governo afghano ha ulteriormente contribuito alla sua formazione internazionale. Ha infatti ricoperto il ruolo di capo negoziatore per il processo di Dubai, un’iniziativa bilaterale tra i governi di Afghanistan e Pakistan riguardante questioni di sicurezza, sviluppi economici e sociali lungo la linea Durand, confine tra Afghanistan e Pakistan. Come affermato dall’Ambasciatore, tale confine separa in particolare la tribù di etnia Pashtun, la più numerosa nel territorio afghano. All’incontro era presente anche un giovane studente di etnia Pashtun, attualmente in Italia a causa della situazione d’instabilità nella quale si trova il popolo afghano.

Instabilità che si è aggravata dall’agosto 2021, quando, dopo il ritiro delle forze statunitensi e della NATO, i talebani hanno preso il controllo del Paese, instaurando un governo basato su un’interpretazione estremista della legge islamica della sharia. Interpretazione completamente diversa da quella delle altre etnie presenti sul territorio afghano, come i Tagiki, gli Hazara, gli Uzbeki e altre minoranze, che invece hanno visioni più moderate.

A seguito, l’Ambasciatore ha affrontato anche la situazione attuale tra Israele e Palestina, ribadendo che il rispetto dei diritti umani dovrebbe sempre prevalere su ogni interesse politico e religioso.

In conclusione, l’Ambasciatore ha commentato il recente naufragio nel Mar Ionio al largo della costa calabrese, esprimendo il desiderio di recarsi sul luogo della tragedia.

Syria Minucci,
Ufficio Stampa Giovani Universitari in Parlamento

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